Questo, quello, stamattina, ieri, quel giorno: un errore da ritorno al futuro

Se leggessi la frase: “Oggi Marco andò al mare” ti suonerebbe male, vero?
Sai riconoscere subito perché? Credo sia semplice: oggi è adesso, nel presente; andò è nel passato.

Gli errori di coerenza tra avverbi e termini del presente in testi con verbi al passato sono più comuni di quanto pensi. Tanto che mi è capitato di trovarli anche in libri editi da signore case editrici.
Prendiamo una frase meno esplicita della prima, come: “Marco si svegliò di buon’ora, preparò la borsa con asciugamano, pallone e crema solare e indossò il costume. Stamattina sarebbe andato al mare”.
Anche in questo caso, siamo davanti a un errore.

Stamattina è qui, adesso. Si svegliò, preparò, indossò, è nel passato.

in generale: Stamattinaoggistaseradomanidopodomani sono nel presente, qui.
Quella mattina, quel giorno, quella sera, l’indomanidue giorni dopo sono nel passato.
Come questo e qui sono vicini e quello e lì sono lontani, lo stesso principio vale per gli avverbi e le espressioni di tempo all’interno di una narrazione.

Qual è l’unico caso in cui puoi usare termini del presente in un romanzo ambientato nel passato? Nei dialoghi.
Nei discorsi diretti tutti i personaggi parlano al presente (se parlano di quello che sta loro accadendo in quel momento) perché il passato di chi narra è il presente dei personaggi.
Discorso un pelo più complesso per l’indiretto libero: si potrebbe pensare che i termini del presente possano essere corretti in questo caso poiché l’indiretto libero viene utilizzato a volte per esprime il pensiero del personaggio, ma spesso l’indiretto libero è un gioco sottile in cui la linea che separa narratore e personaggio si fa difficile da distinguere e ovviamente, a seconda dell’interpretazione del lettore, il senso della frase ha un significato diverso.

Quindi il consiglio è, se sei alle prime armi e rischi scivoloni, utilizza termini presenti solo nel discorso diretto, se invece pensi di avere la giusta dose di maturità e consapevolezza stilistica puoi assumerti il rischio.

Nel resto della prosa, se il romanzo è al passato, fai attenzione a essere coerente.

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