Editing narrativo-strutturale

COS’È L’EDITING NARRATIVO-STRUTTURALE?

Ogni romanzo è un sistema di elementi narrativi: uno o più protagonisti, uno o più personaggi secondari, una o più ambientazioni, uno o più obiettivi, uno o più conflitti, una o più curve della tensione, una o più risoluzioni, tanti (o pochi) dialoghi; e soprattutto la struttura del testo, ovvero: la selezione, la scrittura e il montaggio delle scene.

Parlo di “sistema” e non di semplice “somma” perché il sistema, pur essendo costituito da diversi elementi reciprocamente interconnessi e interagenti tra loro o con l’ambiente esterno, reagisce o evolve come un tutto, con proprie leggi generali.

Il tuo testo evolve e interagisce (con il lettore, con il narratore, con l’autore, con gli altri romanzi appartenenti allo stesso genere, con il suo ambiente culturale, con il determinato momento storico in cui viene prodotto) come un tutto e, ogni volta che modifichi anche leggermente un aspetto del romanzo, tutto il sistema deve cambiare, adattarsi, rivedere i suoi confini e la sostanza di cui è fatto.

A questo serve l’editing narrativo-strutturale: ci occuperemo di tutti i problemi che riguardano gli elementi narrativi, tenendo conto che non sono slegati fra loro, ma si muovono all’interno di un sistema fortemente interconnesso.

In breve, lavoreremo su: trama, curva della tensione, sviluppo dei personaggi, caratterizzazione dei personaggi, ambientazione, selezione delle scene, coerenza e progressione delle azioni, creazione e scelta degli eventi che devono comparire nel testo.

MI FAI UN ESEMPIO PRATICO?

È in questo tipo di editing che io avanzo proposte di modifica quali:

“Il capitolo 3 è vuoto poiché non accade nulla né che porti avanti la trama né che dia nuove informazioni al lettore, bisogna eliminarlo”

“Il momento in cui Giorgia sta per uccidere Laura è il punto di massima tensione del tuo romanzo, ma in questo momento avviene troppo presto nell’economia del testo, va spostato più avanti, per esempio a pagina…”

“Il capitolo 12 è troppo denso di eventi e informazioni: va suddiviso in due capitoli più brevi perché il lettore possa assorbire tutti i contenuti con calma ed essere agevolato nella comprensione della trama”

“L’incidente scatenante che strappa il tuo protagonista dal mondo ordinario accade troppo tardi, bisogna anticiparlo almeno di 20 pagine”

“Il tuo protagonista ha una menomazione, va benissimo, ma questo aspetto del personaggio non può NON incidere sulla trama, non creare impedimenti o andare a concorrere nella costruzione della sua personalità e dei suoi stati d’animo all’interno della storia, è il caso quindi di rivedere il testo in questo senso, per esempio potresti…”

“Il personaggio secondario di Ludovico al momento supera, per interesse e forza del conflitto che lo riguarda, il protagonista della storia”

“Il personaggio secondario di Giulio al momento ha un buon inizio di arco narrativo, ma sparisce intorno a pagina 120 e l’autore si dimentica di portare a compimento la sua storyline”

“Nei capitoli 1, 2, 5, 8, 13, 45 inserisci, a fine capitolo, una pagina di diario della bis-nonna della protagonista. Però negli altri capitoli questi inserti non ci sono e, inoltre, gli inserti non sono del tutto ben amalgamati e coerenti con la trama principale; spiegami qual è la motivazione che ti ha spinto a inserire queste pagine di diario e poi vediamo se possiamo rendere più coerenti e coinvolgenti la loro presenza nel testo”

“Il colpo di scena a pagina 230 è stato anticipato dalla scena del capitolo 5, per evitare che il colpo di scena sia depotenziato da quella anticipazione, consiglio di eliminare la scena del capitolo 5 o modificarla in modo da renderla meno comprensibile, per esempio potresti…”

“Hai diviso la storia in ‘blocchi’ temporali troppo netti, questo fa sì che – alla fine di ogni blocco – il lettore non abbia più alcuna curiosità di proseguire nella lettura; consiglio di mescolare analessi, prolessi e storia del presente per permettere un più alto livello di coinvolgimento emotivo e suspense, ti consiglio di modificare il montaggio delle scene in questo modo…”

Insomma l’editing narrativo-strutturale è il momento in cui decidiamo insieme come dev’essere fatto, a livello di trama, personaggi, arco narrativo, capitoli e scene, il tuo romanzo. Se c’è da modificarne lo sviluppo, l’ambientazione, i dialoghi, gli inserti, alcuni personaggi o altro. Non sempre serve, ma spesso, in maniera più o meno lieve, sì.

VA BENE, MA QUESTI CONSIGLI DI REVISIONE COME ME LI DAI?

L’editing strutturale può essere presentato sia come commenti sul testo; sia come un documento a parte in cui indico, in maniera discorsiva ma precisa, i vari problemi e come affrontarli; sia entrambe le soluzioni in due giri di correzione. 

Poiché i testi sono tutti diversi oltre che unici e il lavoro, per essere efficace, deve essere personalizzato allo specifico manoscritto, scelgo il metodo migliore a seconda di quello che ritengo, per esperienza e competenza, più indicato.

In ogni caso non modificherò mai direttamente il testo. Ogni proposta di modifica dovrà essere accettata e messa in atto da te. Il testo è tuo e tu hai l’ultima parola su ogni possibile cambiamento. Niente verrà modificato o cancellato senza il tuo attivo consenso. Mai.

COSA NON COMPRENDE L’EDITING NARRATIVO-STRUTTURALE?

Non comprende una revisione dello stile del testo, se non limitatamente a ciò che è utile modificare perché incide sulla narrazione e struttura dello stesso.

Non è mai completamente possibile dividere il contenuto dalla forma in un romanzo, ma il focus in questo caso sarà sul contenuto.

Non comprende la correzione di bozze, quindi non vi sarà una revisione grammaticale, ortografica e di eventuali errori di battitura del testo da parte mia.

PER CHI È INDICATO QUESTO TIPO DI EDITING?

L’editing strutturale-narrativo è indicato per l’autore che desidera essere accompagnato nella revisione (ed eventualmente riscrittura) del suo testo dal punto di vista narrativo e strutturale perché, alla fine, funzioni in ogni aspetto: dalla prima scena all’ultima.

È inoltre consigliato per l’autore che non ha problemi a scrivere in un un italiano grammaticalmente e ortograficamente corretto e possiede già uno stile personale, definito e piacevole.

QUANTO È  IMPEGNATIVO IL LAVORO DI EDITING?

Ci tengo a sottolineare che l’editing è un lavoro impegnativo, che può richiedere in alcuni casi una modifica approfondita del testo. Consiglio all’autore di iniziare un servizio di editing solo se è pronto a lavorare sul suo testo, anche con una possibile proposta di riscrittura o di aggiunta di certe scene. Fermo restando che, come dico sempre, sarà l’autore a decidere se accettare o meno le proposte di modifica (e, volendo, potrà non accettare alcun cambiamento strutturale se non lo ritiene adatto alla sua sensibilità autoriale); è bene comunque avere presente che – se lo scrittore dovesse ritenere, invece, che le debolezze indicate e le modifiche suggerite da me siano sensate – potrebbe dover rimettere mano alla storia o ad alcuni capitoli. In questo caso, la modifica del testo sarà prerogativa dello scrittore (in quanto, appunto, autore del testo con il proprio stile), dietro costanti e precisi suggerimenti miei.

L’editor non è un ghostwriter: se è suo dovere dare consigli motivati, chiari e circostanziati, suggerire soluzioni, portare esempi e correggere con attenzione la revisione; la scrittura, anche nella sua declinazione di riscrittura, rimane una competenza dello scrittore.

QUANTO COSTA?

La cartella editoriale è l’unità di misura in campo editoriale e corrisponde a 1.800 caratteri, spazi inclusi.

[I caratteri sono i segni grafici del testo e comprendono: lettere, numeri, segni di interpunzione e spazi].

Dunque: 1 cartella = 1.800 caratteri, spazi inclusi.

Il prezzo dell’editing strutturale-narrativo è 4,00 euro a cartella editoriale.

Alcuni esempi:

  • Il manoscritto è lungo 100 cartelle (ovvero 180.000 caratteri): l’editing costa 400,00 euro.
  • il manoscritto è lungo 150 cartelle (ovvero 270.000 caratteri): l’editing costa 600,00 euro.
  • il manoscritto è lungo 200 cartelle (ovvero 360.000 caratteri): l’editing costa 800,00 euro.
  • Il manoscritto è lungo 250 cartelle (ovvero 450.000 caratteri): l’editing costa 1.000,00 euro.
  • il manoscritto è lungo 300 cartelle (ovvero 540.000 caratteri), l’editing costa 1.200,00 euro.

… e così di seguito.

Il pagamento del servizio può essere diviso in rate.

Inoltre applico uno sconto se il testo è lungo dalle 350 cartelle in su o se si tratta di una saga: scrivimi un’e-mail e ti preparerò un preventivo personalizzato senza alcun impegno.

Ricorda che, al momento della fattura, al prezzo del servizio verrà aggiunta la cifra di 2,00 euro per il pagamento della marca da bollo da apporre sulla fattura, obbligatoria per i pagamenti sopra i 77,47 euro.

(Nell’esempio del manoscritto lungo 100 cartelle pagheresti dunque 402,00 euro = 400,00 euro del servizio di editing + 2,00 euro per la marca da bollo).

QUANTI GIRI DI BOZZE COMPRENDE UN EDITING NARRATIVO-STRUTTURALE?

Il servizio comprende 2 revisioni, chiamate anche “giri di bozze” (un giro di bozze significa: io preparo l’editing, ti invio il testo con i miei commenti, tu lo modifichi seguendo le indicazioni e me lo rimandi). 

A questi due giri di bozze di editing attivo e in divenire, si aggiungerà un terzo giro di sola lettura per valutare se il testo è riuscito a raggiungere la sua versione definitiva, tenendo ovviamente conto del lavoro e delle comunicazioni precedenti (detto in maniera semplice: se l’autore ha scelto consapevolmente di non seguire alcuni consigli o di non seguirli del tutto, il romanzo potrà non essere alla sua forma migliore per me, ma sarà comunque considerato concluso il lavoro in quanto nella forma migliore per l’autore).

Non ci sono limiti temporali: potrai lavorare al tuo testo con calma, secondo i tuoi tempi e le tue possibilità.

Nel caso l’autore volesse proseguire oltre i due giri di bozze, per ogni revisione aggiuntiva verrà concordata un’ulteriore rata in base al numero di cartelle.

SE, ALLA FINE DELL’EDITING NARRATIVO-STRUTTURALE, VOLESSI PROCEDERE ANCHE CON L’EDITING STILISTICO E LA CORREZIONE DI BOZZE?

L’editing completo (che comprende dunque l’editing narrativo-strutturale, quello stilistico e la correzione di bozze) costa 6,00 euro a cartella. 

Dunque, al prezzo che tu hai già pagato per l’editing strutturale-narrativo, verrà aggiunta solo la cifra che manca per arrivare al prezzo dell’editing completo.

Per esempio: hai un testo di 150 cartelle e hai pagato l’editing strutturale-narrativo 600,00 euro (perché 150 cartelle x 4,00 euro). 

Poiché l’editing completo su quel numero di cartelle costerebbe 900,00 euro (150 cartelle x 6,00 euro), dovresti pagare una rata da 300,00 euro per poter proseguire e lavorare anche all’editing stilistico e alla correzione di bozze.

600 euro (già pagati) + 300 euro (da pagare) = 900 euro (prezzo dell’editing completo).

SNATURERAI IL MIO TESTO? TEMO CHE NON SENTIRÒ PIÙ MIO IL ROMANZO DOPO IL TUO INTERVENTO

Non mi sostituisco a te, scrivendo al posto tuo (non è questo il mio lavoro) né ho intenzione di alterare la tua voce. Prima di iniziare qualsiasi intervento di editing, ti chiederò di parlarmi del libro e di quali sono i tuoi progetti e le tue aspettative per il manoscritto.

Non sono un’editor, sono la tua editor: lavoro per aiutarti a raccontare la tua visione del mondo con la tua voce. Le tue priorità sono le mie.

Ogni commento di editing sarà un suggerimento, inserito a lato del testo e sempre segnalato: sarai tu a decidere se approvarlo o meno, in pieno rispetto con la tua sensibilità di autore. Non verrà aggiunta nemmeno una virgola senza che sia tu a farlo.

Allo stesso tempo sono però professionale, chiara e sincera: se trovo che qualcosa non funzioni in un aspetto del tuo manoscritto devo fartelo notare, con trasparenza e decisione. Ti accompagnerò, se vorrai, nel trovare una soluzione alternativa; ed è importante che tu sia pronto a lavorare in modo costante e responsabile sulla tua scrittura.

Il genio innato e “buono alla prima” non esiste, per scrivere occorre impegno, lavoro e sacrificio.

ACCETTI QUALSIASI MANOSCRITTO TI VENGA PROPOSTO?

No, prima di accettare ogni lavoro chiedo che mi venga inviato il testo per poterne prendere visione. Se reputo il testo troppo acerbo e richiedente una riscrittura piuttosto che un lavoro di editing, e a maggior ragione se credo che lo scrittore abbia bisogno di studiare ed esercitarsi ancora molto prima di intervenire anche con una riscrittura, lo dico gentilmente ma chiaramente e non accetto il lavoro.

Lo stesso avviene nel caso un manoscritto sia così ben scritto e strutturato da non richiedere un intervento di editing. In questa circostanza potrei suggerire un servizio di correzione di bozze se dovessi riscontrare ripetuti errori ortografici e refusi nel testo; a volte consiglio solo un’attenta rilettura da parte dello scrittore senza bisogno di rivolgersi al lavoro di un professionista.

Non chiedo di spendere soldi inutilmente.

Se ritengo che l’autore dovrebbe pensare di procedere con un editing completo (e non solo narrativo-strutturale), lo faccio presente all’autore, ma sarà quest’ultimo ad avere l’ultima parola sul tipo di servizio che vuole.

Mi riservo inoltre di poter rifiutare un lavoro se per qualche motivo ritengo di non essere la persona giusta a lavorarci o se non ho, in quel periodo, tempo per impegnarmi con nuovi autori.

SE TI MANDASSI UN’E-MAIL PER CHIEDERE INFORMAZIONI DEVO POI PAGARTI O ACCETTARE IL TUO PREVENTIVO?

Ovviamente no, scrivimi senza imbarazzi e senza impegno se hai domande o vuoi un preventivo personalizzato. Se non ti andasse bene la mia proposta, me lo dici e amici come prima.

Per informazioni, domande o richieste, scrivimi un’e-mail a info@ambrarondinelli.com